Quante birre senza glutine si possono consumare al giorno?
La birra, essendo un prodotto a base di malto, solleva spesso dubbi tra i celiaci su quante se ne possano consumare in sicurezza senza superare i limiti di tolleranza al glutine, è un alimento simbolo per rappresentare e chiarire questi punti. Un dato fondamentale da considerare è che la soglia non tossica di glutine è fissata a 10 mg al giorno.
Analisi di laboratorio Abbiamo analizzato alcune birre senza glutine disponibili sul mercato italiano per verificarne il contenuto di glutine:
- Birra Peroni Senza Glutine: contenuto inferiore a 10 ppm (sotto la soglia di rilevabilità per i prodotti liquidi).
- Birra Ambar Senza Glutine: contenuto inferiore a 10 ppm (sotto la soglia di rilevabilità per i prodotti liquidi).
Se tutte le birre senza glutine rispettassero questi valori, teoricamente si potrebbero consumare fino a tre bottiglie al giorno, rimanendo sotto i 10 mg di glutine giornalieri raccomandati.
La realtà Non possiamo dare per certo che tutte le birre senza glutine abbiano livelli di glutine così bassi. Secondo la normativa, per essere etichettate come “senza glutine”, devono avere un contenuto massimo di 20 ppm. Se consideriamo questo valore massimo, il consumo sicuro si riduce a circa una birra e mezza al giorno.
Alcuni marchi forniscono indicazioni dirette sull’etichetta. Ad esempio, Edelmeister Senza Glutine suggerisce un consumo massimo di due birre al giorno (14 a settimana).
Attenzione alla disinformazione Sul web circolano spesso informazioni fuorvianti che suggeriscono che molte birre contengano “poco” glutine o siano adatte ai celiaci senza dati concreti. Va chiarito che i prodotti definiti “a basso contenuto di glutine” possono contenere fino a 100 ppm, un livello non sicuro per un consumo abituale da parte di un celiaco.
Si possono bere birre a basso contenuto di glutine (fino a 100 ppm)? Secondo il documento Le contaminazioni 2022 dell’AIC e del Comitato Scientifico (pagina 11), il consumo di prodotti con glutine tra 21 e 100 ppm deve essere ridotto a 1/5 rispetto a quelli senza glutine. Ciò significa che, se esistesse una birra con un contenuto di 100 ppm, se ne potrebbe bere al massimo 100 ml al giorno, senza assumere altre fonti di glutine.
Esempio pratico: birre analizzate Abbiamo esaminato due birre tradizionali senza claim senza glutine, scelte a causa della disinformazione diffusa sul web.
- Birra Corona: risultato di 36 ppm di glutine, classificabile come “a basso contenuto di glutine”. Quanta se ne potrebbe bere? Massimo 277 ml al giorno (circa l’84% di una bottiglia da 330 ml). Non un’intera bottiglia!
- Seconda birra analizzata: contenuto di glutine ben superiore, limitando ulteriormente la quantità sicura di consumo.
Conclusione Ad oggi, non risultano birre in commercio con il claim “a basso contenuto di glutine”. Tuttavia, sul web si trovano spesso informazioni non verificate che suggeriscono che molte birre siano sicure per i celiaci o che contengano quantità trascurabili di glutine.
Questa disinformazione rischia di confondere chi soffre di celiachia e compromettere la gestione della dieta. Viene talvolta sottinteso che si possano bere birre senza alcun limite, ignorando la necessità di un consumo moderato.
Anche chi sceglie esclusivamente birre con claim “senza glutine” spesso non ha indicazioni chiare su quante se ne possano bere in sicurezza. Per questo motivo, è essenziale basarsi su fonti affidabili e indicazioni scientifiche precise per tutelare la salute dei celiaci.